logo
Copyright Qode Interactive 2016
avvocato e consulenza legale siti web ed e-commerce
958
single,single-post,postid-958,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,side_area_uncovered_from_content,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-9.1.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2,vc_responsive,it
 

Cinque considerazioni sugli aspetti legali relativi all’ecommerce

11 nov Cinque considerazioni sugli aspetti legali relativi all’ecommerce

gli aspetti legali dell'ecomerce

Questo articolo intende affrontare, senza pretese di esaustività, alcuni importanti aspetti legali previsti dalla normativa italiana e comunitaria relativi all’e-commerce.

Alcuni dati sull’Ecommerce

In Europa la crescita delle transazioni relative al commercio elettronico è aumentata nel 2015 del 13% rispetto al 2014 portando il volume totale di affari a 505 miliardi di dollari. Il fatturato dell’e-commerce in Italia ha fatto registrare nel 2015 circa 28 miliardi di euro. L’acquisto di beni e servizi online segue ormai da anni un trend positivo che ha spinto le Istituzioni Europee ad intervenire approvando una serie di provvedimenti a tutela della trasparenza e sicurezza dei consumatori.

1. Termini d’uso e condizioni generali di vendita: trasparenza e chiarezza informativa a tutela degli acquirenti.

La direttiva 2000/31/CE, recepita in Italia attraverso il decreto legislativo n. 70 del 2003, prescrive agli operatori dell’e-commerce una serie di adempimenti. Tra le varie prescrizioni ricordiamo in particolare di:

  • riportare nelle condizioni generali le informazioni dirette alla conclusione del contratto, inclusa l’indicazione delle fasi tecniche da seguire e le modalità di archiviazione del contratto.
  • Indicare i “termini d’uso e condizioni generali” in modo visibile sul proprio sito web in modo da consentire agli utenti di memorizzarli;
  • Fornire informazioni chiare sul prezzo dei prodotti, eventuali tasse applicabili ed il costo della consegna;
  • Dare pronto riscontro agli ordini ricevuti attraverso un riepilogo delle condizioni generali applicabili al contratto, le informazioni relative alle caratteristiche essenziali del bene o del servizio e l’indicazione dettagliata del prezzo, dei mezzi di pagamento, del recesso, dei costi di consegna e delle tasse applicabili.

 

2. Vendita di prodotti o servizi attraverso una piattaforma di e-commerce: applicabilità delle disposizioni sui contratti a distanza e negoziati fuori dai locali commerciali di cui alla Parte III, Titolo terzo del Codice del Consumo.

Ricordarsi sempre di:

  • fornire, prima dell’acquisto, informazioni chiare e concise sulle caratteristiche dei prodotti o servizi.
  • Nel caso di prodotti, indicare chiaramente i costi di spedizione ed imballaggio.
  • Specificare se l’IVA è inclusa nel prezzo riportato.
  • Fatto salvo per alcune eccezioni, indicare che il consumatore potrà annullare unilateralmente il proprio ordine entro 14 giorni dal ricevimento del bene acquistato o dalla conclusione del contratto in caso di acquisto di servizi e spiegare le modalità di esercizio del recesso.
  • Riportare nelle condizioni generali di vendita il diritto ad ottenere il rimborso dell’importo pagato in caso di annullamento dell’ordine.
  • Indicare le garanzie legali applicabili ai prodotti che presentano un difetto di conformità.

 

3. Il trattamento dei dati personali e la privacy policy.

Chi decide di avviare un e-commerce dovrà necessariamente ricevere e trattare i dati personali dei propri clienti.  La privacy policy è un documento obbligatorio per qualsiasi sito web e la sua funzione è quella di spiegare agli utenti come verranno trattati i dati personali raccolti dal titolare. La privacy policy riporterà le seguenti informazioni:

  • La tipologia dei dati raccolti;
  • Le finalità e le modalità del trattamento;
  • Se il conferimento dei dati personali da parte degli utenti è obbligatorio o facoltativo;
  • I tempi di conservazione dei dati personali;
  • Possibili trasferimenti dei dati personali all’estero;
  • Con quali modalità l’utente può esercitare i propri diritti nei confronti del titolare del trattamento;

L’omessa o inidonea informativa è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro a trentaseimila euro (articolo 161 del Codice della Privacy). Affinché il trattamento dei dati sia lecito, è inoltre necessario ottenere il consenso degli utenti di cui acquisiscono i dati, consenso che potrà essere ottenuto mediante apposita check box da contrassegnare in fase di conclusione dell’acquisto.

 

4. I “cookies”

Il Garante per la Privacy con il provvedimento dell’8 maggio 2014 n. 3118884 definisce i cookies come “stringhe di testo di piccole dimensioni che i siti visitati dall’utente inviano al suo terminale (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente”.

Quali sono gli adempimenti richiesti?

  • Ricordarsi di caricare sul proprio sito una cookies policy adeguata, che illustri agli utenti del sito quali cookiesverranno installati, se sono installati direttamente dal titolare del sito o da terze parti, se si tratta di cookies permanenti o di sessione, quali informazioni riguardanti gli utenti vengono acquisite e come è possibile rimuoverli.
  • Se si utilizzano cookies analitici di terze parti, ricordarsi di adottare misure tese a ridurre il loro potere identificativo. Non tutti i provider permettono queste operazioni a differenza di Google Analytics che invece permette sia il mascheramento dell’indirizzo IP dei visitatori sia di disattivare alcune funzioni che permetterebbero a Google di incrociare i dati ottenuti attraverso i cookies con altri dati già in suo possesso.
  • Se si utilizzano cookies analitici di terze parti senza adottare le anzidette misure dovrete notificarne l’uso al Garante della Privacy.
  • Non installare cookies di profilazione sul terminale dell’utente finché questi non abbia prestato il suo consenso.
  • Apporre il banner se si utilizzano cookies di tracciamento/profilazione.

 

 

5. Informazioni obbligatorie da pubblicare sul sito e da specificare nella corrispondenza

Il titolare del sito deve sempre essere identificabile. Se un sito è di proprietà di una società ricordarsi di indicare:

  • Ragione sociale, sede legale, partita iva, numero iscrizione al registro delle imprese, capitale sociale, informazioni di contatto (pec);
  • specificare se la società è in liquidazione;
  • indicare se la società è unipersonale;
  • Ogni startup innovativa deve assicurare dalla home page del proprio sito Internet l’accesso informatico alle informazioni di cui al comma 12 dell’art. 25 del DL 179/2012;
  • Se si inviano messaggi di posta elettronica di natura commerciale, gli stessi devono essere identificati chiaramente come tali.
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.