Come chiedere a Google la deindicizzazione dei dati

Deindicizzazione Google

Come chiedere a Google di rimuovere i tuoi dati ?

Il modo più efficace per chiedere e ottenere la deindicizzazione dei dati a Google consiste nell’utilizzare il modulo messo a disposizione dal motore di ricerca al seguente link. Una volta effettuato l’accesso al modulo di richiesta per la rimozione delle informazioni personali, è necessario procedere alla sua compilazione. La corretta compilazione della domanda, la sua completezza e qualità sono gli ingredienti fondamentali per ottenere la deindicizzazione dei propri dati. Prima di spiegare nel dettaglio come compilare il modulo di richiesta, vediamo cosa si intende con il termine “deindicizzazione”.

Cos’è la deindicizzazione dei dati personali?

Per deindicizzazione dei dati si intende principalmente la rimozione di un link sul web che compare attraverso la digitazione sul motore di ricerca di un nome e cognome o di altri dati personali. Scopriamo ora come inviare una domanda di rimozione.

Inserisci i tuoi dati identificativi

Il primo step consiste nell’identificarsi fornendo a Google i dati personali di chi effettua la richiesta: il Paese d’origine che coinciderà con il Paese di residenza, nome e cognome ed un indirizzo e-mail di contatto. L’indirizzo e-mail è fondamentale per essere ricontattati e ricevere aggiornamenti sullo stato della domanda. A questo punto occorre fare una precisazione: se vi avvalete del supporto di un avvocato, i dati identificativi da inserire saranno quelli dell’avvocato a cui avete conferito il mandato e che sarà quindi autorizzato a rappresentarvi. L’avvocato che agisce per conto del cliente dovrà confermare il rapporto con il proprio assistito selezionando la casella “Un cliente”. La richiesta di rimozione che riguardi un soggetto minore dovrà essere presentata da un genitore, il quale selezionerà la casella “Un familiare”. Ti verrà richiesto di specificare il rapporto giuridico con la persona per conto della quale viene fatta questa richiesta.

Indica se si tratta della prima richiesta o hai già presentato una richiesta in passato

Se hai già inviato una richiesta di rimozione in inserisci nell’apposito spazio il suo numero di riferimento. A volte Google può rifiutare di deindicizzare i contenuti online. È tuttavia possibile fornire a Google informazioni aggiuntive che nella precedente domanda avevate omesso e che desideriate vengano prese in considerazione per valutare la vostra richiesta. In questo caso potete inviare una nuova domanda attraverso il modulo citando appunto il vostro numero di riferimento oppure potete rispondere direttamente alla e-mail con cui vi viene comunicato il rifiuto della vostra domanda. Posso dire per esperienza che spesso Google decide di riconsiderare la propria posizione in senso positivo a favore della deindicizzazione anche a fronte di un primo rifiuto; perché ciò accada occorre allegare nuovi elementi di fatto o diritto a sostegno della domanda.

Identifica le informazioni personali che Google deve rimuovere

Entriamo nel vivo della richiesta di deindicizzazione. Si tratta della sezione all’interno della quale indicare gli URL che si vogliono rimuovere. Bisogna prestare molta attenzione: un errore nel riportare l’indirizzo corretto con molta probabilità vanificherà la vostra richiesta. Come fare quindi per evitare rischi? Google spiega come fare.

Diritto oblioSì: 

  • utilizzare l’URL esatto visualizzato nei risultati della Ricerca Google;
  • Cercare un link che rimandi alla pagina in un risultato della Ricerca Google.
  • Posiziona il puntatore sopra il link/URL;
  • Fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare copia indirizzo link dal menu popup.

 

Diritto oblioNo:

  • non copiare l’indirizzo della pagina direttamente dalla barra del browser;
  • Non fare clic sul link e non copiare l’URL direttamente dalla pagina nel browser.

 

 

Quali motivazioni indicare nella  richiesta di deindicizzazione a Google dei dati personali?

Si tratta probabilmente della sezione più importante dell’intero modulo. Bisogna indicare i motivi su cui si fonda la richiesta di deindicizzazione: perché Google dovrebbe rimuovere i link segnalati? Ci concentreremo sui motivi di reclamo in un’altra occasione. Devi sapere che quando crei una domanda di rimozione, Google bilancia il tuo diritto alla privacy con l’interesse pubblico a conoscere una determinata informazione che ti riguarda. Il diritto all’oblio deve anche essere bilanciato con altri diritti, inclusa la libertà di espressione. Pertanto, se le informazioni sono considerate di interesse pubblico, è improbabile che vengano rimosse. Per questo motivo è fondamentale richiedere una consulenza professionale che ti aiuti a formulare i motivi su cui si fonda la domanda.

La parte finale del modulo: inserimento del nome utilizzato per la ricerca che restituisce i risultati da rimuovere

In questa sezione viene richiesto l’inserimento del nome e cognome che, quando utilizzato come query di ricerca, restituisce i risultati che desideri vengano rimossi. Cosa succede se una persona viene identificata comunque anche senza utilizzare il nome e cognome nella ricerca su Google? Il Garante per la privacy ha stabilito che il diritto all’oblio può essere invocato – in casi particolari – anche partendo da dati presenti sul web che non siano il nome e il cognome dell’interessato, se lo rendono comunque identificabile, anche in via indiretta (pensate ad un numero telefonico).

Come chiedere la deindicizzazione dei dati personali ad altri motori di ricerca oltre a Google?

Quello che è importante sapere, e la sentenza della Corte giustizia UE grande sezione – 24/09/2019, n. 136 ne dà conferma, è che se più motori di ricerca riportano la notizia che vogliamo deindicizzare dovremo rivolgerci a più motori di ricerca. Non c’è infatti soltanto GOOGLE anche se di fatto è il più utilizzato. Ci sono per esempio BING, YAHOO, ASK ecc..

La deindicizzazione dei dati personali verrà implementata soltanto nelle versioni europee dei motori di ricerca

Seppur vero che i gestori dei motori di ricerca sono obbligati ad accogliere le richieste di deindicizzazione dei dati sensibili o particolari (giudiziari, opinioni politiche, religiose, vita sessuale etc.) su richiesta dell’interessato, previo equo bilanciamento con i diritti e libertà degli internauti e salvo le eccezioni previste dal GDPR, tale onere che configura dall’altro lato esercizio del diritto all’oblio, è limitato alle sole versioni dei motori riferibili agli Stati dell’UE, non a tutte quelle, a livello mondiale, del dominio dei gestori.
Ad esempio, se un fatto di cronaca giudiziaria risalente avvenuto in Italia ottiene la deindicizzazione, probabilmente digitando il nome e cognome su GOOGLE in Russia o in Israele la notizia è ancora presente. Sarà compito dell’interessato di rivolgersi, sulla base della normativa esistente in tali Paesi, alle autorità preposte alla deindicizzazione (se esistenti!). Infatti, non in tutti gli Stati del mondo viene tutelato il diritto all’oblio e in generale la privacy on line.

Se hai bisogno di assistenza nel chiedere a Google la deindicizzazione dei tuoi dati personali, invia una richiesta allo studio.

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