Contratto di licenza software

Contratto di licenza software

Cos’è il contratto di licenza software?

Perché è necessario un contratto di licenza software?

Principali categorie di contratti di licenza software.

I contenuti del contratto.

Le principali clausole dell’accordo di licenza software

Un errore comune nella stesura dell’accordo di licenza

 

Il contratto di licenza software

Se sei uno sviluppatore software, hai il diritto di sfruttare economicamente il tuo programma. Per farlo devi concedere in licenza il tuo software ad un terzo che possa commercializzarlo o distribuirlo, stipulando con esso un contratto di distribuzione o rivendita software. Oppure puoi concederne a terzi l’uso attraverso una licenza.
Se non sei uno sviluppatore, dovrai utilizzare il software di qualcun altro per gestire la tua attività, sempre attraverso un accordo di licenza sul programma. In quest’ultimo caso la società di sviluppo sarà il licenziante, colui che appunto concede in licenza il software e tu sarai il licenziatario del programma, ovvero colui che lo utilizza.

Un accordo di licenza software è un accordo tra il titolare dei diritti sul programma e i suoi clienti con cui viene disciplinato l’uso del software: consente ai clienti di utilizzare il software e spiega esattamente come possono utilizzarlo. All’interno del contratto , verrà dettagliato dove può essere installato, come e con quale frequenza. Inoltre, il contratto dovrebbe rispondere alle domande che i clienti potrebbero porsi circa la loro facoltà di copiarlo, modificarlo o ridistribuirlo. Il costo della licenza può essere specificato direttamente all’interno del contratto. Si tratta quindi di un documento fondamentale per prevenire eventuali abusi e proteggersi contro possibili violazioni del diritto d’autore.

Perché è necessario disciplinare la licenza software?

Se sei uno sviluppatore software, probabilmente hai investito molto tempo e considerevoli risorse nello sviluppo del programma che stai per concedere in licenza: è uno dei principali asset della tua azienda. Se pensi allo sforzo profuso, vorrai esser sicuro che ci sia un modo per proteggerlo. È qui che entra in gioco il contratto di licenza software. Questi sono i cinque motivi principali per cui dovresti predisporre un contratto di licenza:

  1. Prevenire possibili abusi: se non riesci a far sottoscrivere il contratto ai tuoi clienti, non c’è nulla che impedisca loro di provare a copiarlo a proprio vantaggio. Non significa necessariamente che lo venderanno, pur non essendo possibile escluderlo a priori. Molto probabilmente, avrai clienti che lo copieranno per la propria attività e lo installeranno su tutti i loro computer pagando soltanto per una copia. Questo si concretizza nella mancata percezione degli importi della licenza (lucro cessante). Pertanto se desideri proteggere la tua attività, devi assicurarti di avere un contratto di licenza software.
  2. Ti consente di concederlo in licenza senza venderlo: si tratta di una distinzione importante. Quando consenti agli utenti di acquistare una licenza del tuo software, mantieni comunque la titolarità dei diritti patrimoniali. Ciò ti consente di concederlo in licenza ad altri e ti consente anche di porre restrizioni al suo utilizzo. Così facendo è possibile avere un maggiore controllo sull’utilizzo e sulla distribuzione del programma. Invece di vendere il software e i diritti, ne resterai titolare in modo tale da poter continuare a concederlo in licenza incassando le royalties.
  3. Ti consente di esplicitare le garanzie: qualunque cosa tu faccia, un cliente che installa il software avrà aspettative che non possono essere sempre soddisfatte. Ad esempio la garanzia che il software non contenga alcun bug o errore, nessun momento di inattività o interruzione. È possibile includere nel contratto di licenza del software delle apposite clausole che prevedano un’esclusione di responsabilità richiedendo all’utente di accettare il programma così com’è o nello stato in cui si trova spostando il rischio sul licenziatario. Questa esclusione di garanzie può tornare utile se il software smette di funzionare e gli utenti non possono utilizzarlo, ma anche in caso di perdita di dati.
  4. Ti permette di limitare la tua responsabilità. Si tratta di un clausola fondamentale la cui mancanza potrebbe esporti a richieste di risarcimento danni. L’ultima cosa che vorresti accadesse è un cliente che presenta una richiesta di risarcimento danni perché il dispositivo su cui ha cercato di installare il software si è bloccato dopo l’installazione.
  5. Può consentirti di interrompere la licenza in qualsiasi momento. Deve esserci una specifica sezione all’interno dell’accordo che stabilisca la possibilità di revocare la licenza in qualsiasi momento al verificarsi di determinate condizioni. Non solo puoi revocare la licenza, ma puoi anche sospenderla se necessario: ciò comporta la capacità di mantenere il controllo completo sul software.

Le principali categorie di contratti di licenza software

  • Contratti di licenza con l’utente finale (EULA)
    In un contratto di licenza con l’utente finale, lo sviluppatore del software mantiene la proprietà intellettuale del software, mentre l’utente finale riceve una licenza per utilizzarlo con una serie di restrizioni. Tipicamente, le restrizioni includono divieti di reverse engineering (analisi della struttura del software per ricrearne il codice sorgente) e adattamento (modifica del software). Se vuoi saperne da più ti invito alla lettura di questo articolo.

  • Licenze software B2B
    non tutti i contratti di licenza software sono progettati per regolare le relazioni tra proprietari di software e utenti finali. Gli accordi di licenza del software business-to-business includono la licenza OEM (Original Equipment Manufacturer), la licenza del rivenditore e molti altre tipologie di accordi.

  • Licenze gratuite e open source
    Questo tipo di licenza consente al licenziatario molta più libertà di utilizzare e ridistribuire il software.
    Le “licenze permissive”, ad esempio, contengono pochissime restrizioni su come il software può essere ridistribuito, mentre le “licenze copyleft” richiedono al licenziatario di offrire agli utenti sublicenziatari gli stessi diritti che il licenziatario ha ricevuto dal licenziante. Un esempio di licenza open source è la licenza Apache.

I contenuti del contratto di licenza software

Gli accordi di licenza software possono avere un contenuto diverso a seconda delle funzionalità del programma; tuttavia è possibile evidenziare almeno tre sezioni che tutti i contratti di licenza software hanno in comune:

  • Informazioni generali
    Questa sezione del contratto contiene informazioni sull’identità delle parti, la data di entrata in vigore dell’accordo e la durata della licenza. I dati delle parti (persona fisica o giuridica) che stipulano il contratto comprendono:
    – Nome e cognome.
    – Dati di contatto.
    – Indirizzo.
    – Codice fiscale e partita iva.

  • Oggetto e contenuto della licenza
    Il perimetro della licenza verrà stabilito in questa sezione, specificando i seguenti punti:
    – Il prezzo della licenza e se si tratta di una tariffa fissa una tantum o di un canone ricorrente.
    – Possibilità o meno di accedere al codice sorgente e se sì per quali finalità.
    – Limitazioni di responsabilità e garanzie.
    – Le caratteristiche della licenza, ad esempio se il programma può essere utilizzato su uno o più devices.
    – Supporto, manutenzione ed eventuali rimborsi.

  • Le principali clausole delle condizioni di licenza:
    In aggiunta alle tre sezioni principali sopra menzionate, ci sono alcune clausole che servono a tutelare lo sviluppatore e titolare della licenza, quali ad esempio:
    Foro competente: stabilire l’autorità giudiziaria compente a decide di eventuali controversie.
    Risoluzione: stabilire in quali circostanze è possibile risolvere il contratto e revocare la licenza. Puoi anche dettagliare i passaggi che dovranno essere eseguiti a seguito della risoluzione, ad esempio la disinstallazione o la distruzione del software.
    Limitazione di responsabilità e assenza di garanzie: trattasi di una clausola che tutela da possibili azioni legali da parte dei clienti affermando chiaramente che il software viene accettato così com’è nello stato in cui si trova e declinando qualsiasi garanzia implicita relativa al software e al suo funzionamento.
    Utilizzo di uno o più dispositivi: questa sezione dipende in realtà da come si ottiene la licenza del software. È possibile utilizzare questa sezione per indicare se il cliente è limitato all’installazione del software su un computer o se si tratta di una licenza utilizzabile su più computer.
    Violazione del contratto: quando si stipula un contratto, è sempre opportuno prevedere una clausola che sanzioni il mancato rispetto delle pattuizioni contrattuali. Trattasi di una clausola fondamentale che ti dà l’opportunità di fissare regole chiare in modo da poter riprendere il controllo del tuo software in caso di necessità.
    Modifiche al programma: si vuole concedere al cliente la facoltà di modificare il software e se sì, entro quali limiti? Cosa si intende esattamente per modifica? E’ comunque importante che lo sviluppatore abbia il controllo su qualsiasi modifica apportata al software.
    Diritti di proprietà intellettuale: è necessario chiarire che i diritti patrimoniali sul software restano dello sviluppatore anche successivamente all’esecuzione del contratto.
    Non trasferibilità: questa clausola è essenziale se si desidera limitare il trasferimento della licenza ad una terza parte. Le clausole di non trasferibilità sono molto importanti perché le licenze trasferite rendono più difficile trovare nuovi clienti a cui concedere il software in licenza, senza contare che non avrai un accordo di licenza diretto con il terzo a cui la licenza è stata trasferita.
    Non esclusività: se vuoi concedere in licenza il tuo software ad altre aziende in modo da poter aumentare i tuoi profitti, dovresti includere una clausola che dichiari che la licenza sul software non è esclusiva.

Un errore comune nella stesura del contratto.

Un accordo di licenza software deve essere redatto con scrupolosa attenzione. Un errore comune è quello di omettere una clausola che riservi espressamente la proprietà del software in favore del licenziante e al contempo imponga restrizioni all’uso del software da parte del licenziatario. Se intendi concedere in licenza il tuo software, posso aiutarti a redigere un contratto che faccia al caso tuo.

 

 

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