E-marketplace o piattaforme di intermediazione

E-MARKETPLACE

e-marketplace

Cos’è un marketplace o meglio un e-marketplace?

Con l’espressione marketplace o e-marketplace si vuole indicare una piattaforma virtuale che permette l’incontro tra due categorie di soggetti: da un lato coloro che offrono beni e servizi, dall’altro gli acquirenti.

Da chi è gestita la piattaforma telematica che permette la vendita tramite il marketplace?

Le piattaforme di e-marketplace sono gestite da un soggetto terzo (una società o un libero professionista), che si pone in una posizione di terzietà rispetto ai due attori principali, il venditore e l’acquirente. All’interno del marketplace, il ruolo del gestore è  quello di garantire il buon funzionamento della piattaforma e di permettere l’ordinato svolgimento delle transazioni tra le parti.

Qual è la peculiarità del marketplace rispetto ad un sito di e-commerce?

Sicuramente la sua struttura triangolare. A differenza del classico sito di e-commerce, in cui il gestore della piattaforma è di regola anche il venditore del prodotto o del servizio, nelle piattaforme di e-marketplace il gestore della piattaforma si limita ad organizzare lo svolgimento ordinato delle transazioni, non in maniera attiva, bensì fornendo agli utenti (venditore ed acquirente) gli strumenti per operare.

Quale ruolo ha il gestore di un e-marketplace?

A seconda di come è impostata la piattaforma, il gestore del marketplace può porsi in relazione con gli utenti in 3 maniere diverse:

  • Può avere il ruolo di mero fornitore del portale online che mette a disposizione delle utenti gli strumenti per agire autonomamente.
  • Il ruolo di fornitore della piattaforma che stabilisce anche le condizioni generali di vendita applicabili ai rapporti tra gli utenti (venditore ed acquirente);
  • Il gestore può essere parte del contratto di vendita. Non più quindi soggetto che si limita a facilitare la conclusione del contratto tra utenti della piattaforma ma vera e propria parte del contratto di vendita online.

Come vengono regolamentate a livello europeo le piattaforme digitali di marketplace?

Ad oggi manca una regolamentazione uniforme. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un interessamento da parte di singoli Paesi, inclusa l’Italia. Il 27 gennaio 2016 è stata depositata la Proposta di legge No. 3564: “Disciplina delle piattaforme digitali per la condivisione di beni e servizi e disposizioni per la promozione dell’economia della condivisione” con l’obiettivo di aumentare trasparenza, equità fiscale, concorrenza leale e protezione dei consumatori nelle transazioni nell’ambito della sharing economy.

Urge tuttavia un approccio europeo al fenomeno, sulla falsariga di quanto già previsto in materia di protezione e tutela del consumatore e di commercio elettronico. C’è un problema di incompatibilità tra il quadro normativo europeo ed il mondo delle piattaforme online. La legislazione europea è basata su di un modello di distribuzione classico che vede protagonisti il Produttore, il Venditore ed il cliente finale, inoltre la legislazione europea si limita a disciplinare i rapporti con i consumatori.

Quali sono le principali sfide da un punto di vista legale?

In primis definire lo status degli utenti, si tratta di consumatori oppure no? A seconda della risposta troverà applciazione la normativa europea e nazionale a tutela dei consumatori. Qual è il ruolo del gestore della piattaforma? Si tratta di un soggetto del tutto estraneo alle operazioni che avvengono sul marketplace, ha un dovere di controllo sulle transazioni concluse tra utenti e può essere considerato responsabile in solido con il venditore per i servizi o beni offerti sul sito? Si tratta di un mediatore?

Cosa prevedere nelle condizioni generali di contratto per e-marketplace?

Il consiglio è di definire nel dettaglio il ruolo del gestore della piattaforma. Nella maggior parte dei casi questi si limita a facilitare la conclusione dei contratti tra venditore ed acquirente fornendo gli strumenti necessari allo scopo. E’ inoltre importante fornire agli utenti le informazioni utili alla conclusione dei contratti specificando che, acquistando un bene o un servizio, l’utente concluderà un contratto direttamente con un venditore terzo e non con il gestore della piattaforma. Fondamentale stabilire i compensi spettanti al titolare della piattaforma, sia prevedendo una percentuale su ciascuna transazione conclusa tramite la piattaforma sia eventualmente aggiungendo un costo di abbonamento.

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