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Piattaforme e marketplace digitali. Il Regolamento 2019/1150
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21 ott Servizi di intermediazione online e marketplace: il Regolamento (UE) 2019/1150

Il Regolamento (UE) 2019/1150 ed i c.d. marketplace

piattaforme e marketplace digitali

Il giorno 11 luglio 2019 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il Regolamento (UE) 2019/1150 del Parlamento europeo e del Consiglio, che promuove equità e trasparenza per gli utenti commerciali dei motori di ricerca e dei servizi di intermediazione online (piattaforme e marketplace digitali).

Di cosa si tratta?

L’obiettivo del Regolamento è quello di garantire un ecosistema online competitivo, equo e trasparente, in cui le imprese agiscono in modo responsabile. Il Regolamento va in questa direzione chiedendo ai Titolari di piattaforme e marketplace digitali l’adozione di una serie di misure di equità e trasparenza. 

Quali sono le misure di equità e trasparenza previste dal Regolamento?

In questo articolo mi limiterò a fornire un elenco non esaustivo delle misure previste, riservandomi di approfondire l’argomento in uno dei miei prossimi articoli.  Tra le principali misure possiamo innanzitutto citare quella relative ai termini e condizioni di servizio, in particolare:

  1. Predisposizione di termini e condizioni che siano redatti in un linguaggio semplice e comprensibile;
  2. Termini e condizioni devono essere facilmente reperibili dagli utenti commerciali in tutte le fasi del rapporto commerciale con il fornitore di servizi di intermediazione online, anche in fase precontrattuale (quindi prima della conclusione del contratto, in fase di accettazione).
  3. Termini e condizioni devono enunciare le ragioni che giustificano le decisioni da parte del Titolare del servizio) di sospendere, cessare o limitare in altro modo, in tutto o in parte, la fornitura dei servizi di intermediazione online agli utenti commerciali;
  4. Termini e condizioni devono comprendere informazioni su eventuali canali di distribuzione aggiuntivi e potenziali programmi affiliati attraverso i quali i fornitori di servizi di intermediazione online possano commercializzare i prodotti e i servizi offerti dagli utenti commerciali;
  5. Contengano informazioni generali sugli effetti dei termini e condizioni sulla proprietà e il controllo dei diritti di proprietà intellettuale degli utenti commerciali.
  6. I fornitori dovranno comunicare agli utenti commerciali qualunque modifica proposta dei loro termini e delle loro condizioni. La notifica dovrà essere inviata con un preavviso minimo di 15 giorni. Qualora l’utente commerciale non accetti tali modifiche, avrà facoltà di risolvere il contratto.

Chi sono i beneficiari delle anzidette misure?

Benché l’ambito di applicazione del Regolamento riguardi fornitori di servizi di intermediazione online ed utenti commerciali, i beneficiari ultimi di queste misure sono comunque i consumatori finali. Il fine ultimo è infatti quello di contribuire indirettamente a migliorare la fiducia dei consumatori nell’economia delle piattaforme e marketplace digitali.

Qual è l’ambito di applicazione del Regolamento?

Si applica ai servizi di intermediazione online purché tali servizi siano forniti o proposti per essere forniti, rispettivamente, agli utenti commerciali e agli utenti titolari di siti web aziendali, che hanno il luogo di stabilimento o di residenza nell’Unione e che, tramite i servizi di intermediazione online o i motori di ricerca online, offrono beni o servizi a consumatori nell’Unione Europea (art. 1).

Facciamo un esempio: Il titolare e gestore di un marketplace con sede in Europa o negli Stati Uniti (od altro Paese extra UE) sarà soggetto al Regolamento nella misura in cui offra i propri servizi ad utenti commerciali (imprese o liberi professionisti) con sede nell’UE purché questi ultimi offrano a loro volta beni o servizi a consumatori nell’Unione Europea.

Quanti e quali marketplace esistono?

Dal punto di vista dei soggetti che partecipano allo scambio dei beni all’interno dei marketplace, i marketplace possono essere di tre tipi:

  1. Marketplace tra professionisti (business to business), nei quali i partecipanti alle transazioni non rivestono lo status di consumatori;
  2. Marketplace tra professionisti e consumatori (business to consumer), nei quali gli acquirenti sono consumatori;
  3. Marketplace tra consumatori (consumer to consumer).

Rispetto a quali marketplace troverà applicazione il Regolamento?

Se il gestore del marketplace offre i propri servizi ad utenti commerciali (imprese o liveri professionisti) che a loro volta beni o servizi esclusivamente a professionisti (non a consumatori), il Regolamento non troverà applicazione. Pensiamo ai marketplace business to business che resteranno quindi esclusi dal Regolamento.

Il Regolamento (UE) 2019/1150 si applicherà quindi ai fornitori di marketplace digitali business to consumer, con esclusione dei marketplace business to business e consumer to consumer.

Si tratta quindi di un Regolamento applicabile ai gestori di marketplace digitali, un luogo virtuale all’interno del quale avviene l’acquisto di beni o servizi tra utenti. I marketplace possono riguardare diversi attori economici.

Il Regolamento non trova applicazione ai consumatori bensì agli utenti commerciali, dovendosi intendere per tali quei privati che agiscono nell’ambito delle loro attività commerciali o professionali o le persone giuridiche che offrono beni o servizi ai consumatori tramite servizi di intermediazione online per fini legati alla loro attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale;

Le principali novità riguardano l’obbligo per i “fornitori di servizi di intermediazione online e marketplace” di far si che termini e condizioni di servizio:

  1. siano redatti in un linguaggio semplice e comprensibile;
  2. siano facilmente reperibili dagli utenti commerciali in tutte le fasi del loro rapporto commerciale con il fornitore di servizi di intermediazione online, anche in fase precontrattuale;
  3. enuncino le ragioni che giustificano le decisioni di sospendere, cessare o limitare in altro modo, in tutto o in parte, la fornitura dei servizi di intermediazione online agli utenti commerciali

 

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Avv. Bigarelli
marcobigarelli@hotmail.it
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