Termini e condizioni per e-commerce

termini e condizioni ecommerce

Cosa sono i termini e condizioni per ecommerce?

I termini e le condizioni generali di vendita dei prodotti sono l’insieme delle regole che il venditore definisce preventivamente e poi presenta all’acquirente per sua accettazione nell’ambito di una compravendita online. Le condizioni generali di vendita hanno, come suggerisce il nome, un carattere generale, ovvero non sono personalizzate per ciascun acquirente ma interessano tutti gli acquirenti che contrattano con il venditore.

Quale normativa regolamenta la vendita online di prodotti e servizi?

L’e-commerce è regolamentato in via principale dal:

  1. Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n. 206 o codice del consumo.
  2. Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70; https://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03070dl.htm;
  3. Codice civile.

La gestione di un sito di e-commerce comporta in aggiunta una serie di adempimenti in materia di privacy e trattamento dei dati personali (il GDPR o regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679).

20 punti da tenere in considerazione nella stesura di termini e condizioni per ecommerce

Vediamo insieme 20 punti da non tralasciare durante la stesura di termini e condizioni per il tuo ecommerce:

  1. Riportare le generalità del venditore, in particolare la denominazione, il nome o la ragione sociale, il numero di partita Iva, domicilio o sede legale; l’indirizzo e-mail o altri estremi che permettano all’acquirente di contattare il venditore.
  2. Indicare nel contratto le caratteristiche dei prodotti o servizi.
  3. Tempi e modalità di spedizione e consegna: indicare sempre i tempi di spedizione e consegna dell’ordine. Se non viene specificato un termine di consegna, questi non può essere superiore a 30 giorni di calendario dalla data di acquisto.
  4. Diritto di recesso e restituzione della merce: in alcuni casi è possibile escludere il diritto di recesso, quali? Analizzando il tipo di prodotto o servizio è possibile valutare una eventuale esclusione del diritto di recesso. Per maggiori informazioni sull’esclusione del diritto di ripensamento, ti invito a leggere questo articolo.
  5. La procedura per concludere l’ordine di acquisto: bisogna descrivere nel dettaglio la procedura utile alla conclusione dell’ordine di acquisto, i passi da seguire per completare la transazione e permettere all’utente di correggere e modificare i dati già inseriti. Far sì che l’acquirente accetti espressamente le condizioni di vendita, selezionando la casella o premendo il pulsante ad esso abilitato.
  6. Prima di concludere l’ordine d’acquisto, è obbligatorio indicare il prezzo totale comprensivo di imposte, che deve includere le tasse e le eventuali spese applicabili (ad esempio le spese di spedizione). Inoltre, in caso di offerte o sconti, dovrà essere chiaramente indicato il prezzo originario e lo sconto applicato.
  7. Modalità di pagamento: quali strumenti di pagamento è possibile utilizzare? Ricordate sempre che il venditore non può imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l’uso di detti strumenti.
  8. Rendere evidente che la pressione del tasto virtuale di acquisto comporterà l’obbligo di pagamento del bene o servizio.
  9. Non dimenticare di confermare la ricezione dell’ordine, a seguito della quale verrà inviata all’acquirente una conferma di ricezione (il termine per questa non può superare le 24 ore dal ricevimento dell’ordine).
  10. Specificare la lingua di formalizzazione del contratto.
  11. Archiviazione del contratto: spiegate al cliente come archiviare il contratto di acquisto, in modo che l’acquirente ne conservi copia su supporto durevole.
  12. Garanzie legali: riparazione e sostituzione del bene difettoso nelle vendite ai consumatori. Modalità di esercizio delle garanzie. Chiarire la procedura di restituzione dei prodotti in caso di difetto del bene o servizio.
  13. Esclusioni di responsabilità: di cosa risponde il venditore e come si può limitare la sua responsabilità?
  14. Proprietà intellettuale: I contenuti pubblicati sono protetti da copyright? Quali sono gli utilizzi consentiti rispetto ai contenuti (dati ed immagini) pubblicati sul sito?
  15. Clausola sul trattamento dei dati personali: serve a chiarire il ruolo delle parti rispetto ai dati trattati, non sostituisce la privacy policy ma serve ad inquadrare le rispettive responsabilità nel trattamento dei dati personali acquisiti durante la transazione online.
  16. Regole di utilizzo del sito: quali condotte sono vietate agli utenti? Quali utilizzi del sito sono consentiti e quali invece sono vietati.
  17. Indicare se esiste un servizio post-vendita e come contattarlo.
  18. Comunicare l’esistenza di un eventuale codice di condotta (nel caso di un servizio in abbonamento).
  19. Specificare la durata del contratto (se si tratta di una prestazione di servizi a durata fissa).
  20. Riportare eventuali meccanismi giudiziari ed extragiudiziali che possono essere utilizzati in caso di contenzioso.

      Come scrivere termini e condizioni per ecommerce?

      Se non ti è chiaro come redigere il testo delle condizioni generali di contratto, il mio consiglio è di farlo seguendo la struttura che abbiamo visto nel punto precedente. In questo modo ti assicurerai di non tralasciare alcuna clausola o aspetto legale.

      Quali altri testi legali occorre predisporre in un negozio online?

      • L’avviso legale che riporta le informazioni richieste dal Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70;
      • L’informativa privacy;
      • La cookie policy.

      Come per le condizioni di vendita, i testi sopra menzionati devono essere accessibili da qualsiasi pagina del tuo sito web, solitamente linkabili nel footer della pagina.

      L’importanza delle condizioni contrattuali di e-commerce

      È fondamentale predisporre il contratto di compravendita online; senza di esso il venditore ometterebbe di fornire informazioni obbligatorie per il consumatore commettendo un’infrazione sanzionata dalla legge.
      Inoltre, il contratto fornisce certezza ad entrambe le parti rispetto alle transazioni realizzate sul sito web, poiché stabilisce le “regole del gioco” per l’acquirente (obblighi a cui è soggetto e diritti che può esercitare) e per il venditore (responsabilità che si assume in merito ai prodotti che vende).

      Dove devono essere collocate le condizioni di vendita?

      Uno dei requisiti affinché le condizioni generali di vendita siano giuridicamente vincolanti è che il venditore informi espressamente l’acquirente della loro esistenza e che quest’ultimo dia il suo esplicito consenso al momento dell’accettazione. Nei negozi online le condizioni generali di vendita devono essere accessibili da qualsiasi pagina del negozio online se possibile utilizzando un link testuale ben visibile e differenziato (è normale vedere le condizioni generali nel footer della pagina) attraverso cui sia possibile consultarli in qualsiasi momento. Inoltre, è necessario che l’acquirente accetti i termini di utilizzo al momento dell’acquisto. A tal fine può essere utilizzata una casella di accettazione, che non dovrà mai essere contrassegnata di default, ma compilata dall’acquirente. In fase di accettazione, insieme alla casella di accettazione, dovrà essere inserito il link alle condizioni generali di vendita del negozio online.

      Errori comuni durante la scrittura delle condizioni generali di vendita

      Nel percorso di stesura delle condizioni generali del negozio online, occorre prestare particolare attenzione a quanto prescritto dalla normativa e alla specificità dei prodotti oggetto di vendita. Per questo, sebbene possa essere utilizzato un modello standard di condizioni generali, tra i tanti che circolano su Internet, non è consigliabile copiarli o utilizzare generatori automatici di condizioni di vendita, poiché tendono ad essere molto generici. E, naturalmente, non dovrebbero essere copiati in quanto provengono da un altro negozio online (potresti incorrere in una violazione del diritto d’autore).

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