Avvocato consulenza e-commerce e siti web

Perché richiedere la consulenza di un avvocato prima di avviare un sito ecommerce?

Avv. Marco Bigarelli

E’ necessario farsi assistere da un avvocato per una consulenza ecommerce? Praticamente ogni azienda, dalla più piccola impresa fino alla grande multinazionale, ha una presenza online. Se hai intenzione di lanciare un sito web di e-commerce, devi essere consapevole delle varie questioni legali che tale passo comporta, come la sicurezza delle transazioni con carta di pagamento e l’importanza di salvaguardare i dati sensibili dei clienti. Basta una violazione dei dati personali, magari seguita da azioni legali, per costringerti a chiudere la tua attività e a pagare pesanti sanzioni economiche. È quindi assolutamente consigliato chiedere un parere legale.


Cinque motivi per richiedere la consulenza di un avvocato esperto in e-commerce prima di avviare la tua attività.

  1. La tecnologia è in costante evoluzione: la tecnologia cambia e la legge si adegua. Il mondo digitale ha plasmato le modalità relazionali della nostra società comportando effetti giuridici e profili etico-morali di rilevante portata che necessitano di adeguata regolamentazione normativa. Internet in particolare è la nuova dimensione in cui proliferano i rapporti fra i soggetti ed è ormai il luogo principale in cui ci si incontra per concludere affari.  L’avvocato ha il dovere di restare aggiornato ai continui cambiamenti che la tecnologia comporta e può quindi fornire un valido supporto per aiutarti ad essere a norma.
  2. Privacy e sicurezza: stai facendo abbastanza per proteggere le informazioni relative a consumatori, acquirenti e collaboratori della tua azienda e la sicurezza delle transazioni finanziarie? Hai predisposto un’adeguata informativa sulla privacy, hai raccolto i consensi al trattamento dei dati personali, hai adottato misure di sicurezza idonee? La privacy è una materia molto delicata, sentire un avvocato all’inizio può evitarti spiacevoli sorprese.
  3.  Diritto dei consumatori: Il diritto dei consumatori ha un ruolo cruciale nelle vendite online. E’ necessario disciplinare accuratamente il diritto di recesso comprese eventuali eccezioni, le garanzie legali e convenzionali, le informazioni precontrattuali. Se non rispetti la normativa consumeristica rischi pesanti sanzioni.
  4. Prestate attenzione alla pubblicità ingannevole, in particolare non indicare come gratuiti servizi che a ben vedere nascondono costi in fase di pagamento con carta di credito o eventuali commissioni a favore del titolare del sito.
  5. Redigere un contratto di e-commerce che tuteli la tua attività, disciplinando diritti e doveri degli acquirenti. Il contratto di vendita online è fondamentale per il buon esito della tua attività commerciale.

Quale documentazione occorre predisporre se si decide di aprire un sito web?

Dipende dalla tipologia di sito che si intende aprire, ovvero se si tratta di un sito personale oppure aziendale, di un sito di e-commerce specializzato nella vendita di beni e servizi o di un marketplace. Inoltre, nella categoria dei siti e-commerce dobbiamo distinguere tra commercio elettronico “indiretto”, ossia quei siti in cui oltre alla contrattazione online è prevista la spedizione fisica del bene all’acquirente e commercio elettronico diretto, in cui l’oggetto dell’acquisto è un bene immateriale ovvero un servizio che non necessita di un supporto fisico per essere trasferito, ad esempio nei casi in cui si può usufruire del bene tramite il download o lo streaming. Comunque, ad oggi direi che i documenti da predisporre sono almeno cinque:

  1. Termini d’uso e condizioni generali.
  2. L’informativa sul trattamento dei dati personali (“privacy policy”).
  3. L’informativa sull’uso dei cookies.
  4. Il modulo di recesso.
  5. Le informazioni obbligatorie da inserire in home page.

Non bisogna dimenticare che i termini d’uso e le condizioni generali costituiscono un vero e proprio contratto vincolante tra due soggetti: da un lato il titolare del sito, dall’altro la generalità degli utenti che acquistano i beni o servizi.

Oltre alla documentazione da predisporre, quali sono le domande più frequenti che i gestori di un sito di pongono?

Dipende dal sito. Nella maggior parte dei casi il sito internet non è che la vetrina di un progetto molto più complesso. Le prime domande che si pone il gestore del sito attengono alle problematiche legali sottese allo sviluppo del progetto di business. Una volta valutatati i rischi e la fattibilità del progetto si passa poi a definire i termini d’uso e le condizioni generali del sito che dovranno poi corrispondere alla veste grafica e funzionale del sito stesso. Generalmente i titolari di un sito si domandano come tutelarsi da eventuali responsabilità nei confronti di terzi che si avvalgono delle informazioni trovate sul proprio portale. Ci si chiede quindi quale sia la responsabilità per i contenuti trasmessi via internet, se anche il fornitore dei servizi di intermediazione dei contenuti possa essere ritenuto responsabile. Molte sono anche le domande connesse al diritto d’autore. Spesso ci si domanda come tutelare i contenuti inseriti nel proprio sito, oppure se si possono riprendere testi, piuttosto che grafica, immagini e suoni da altri siti, se si può utilizzare il codice di un sito altrui, se si può realizzare una rassegna stampa, se si può linkare a pagine di altri siti oppure se si possono inserire licenze Creative Common. La consulenza di un avvocato esperto in ecommerce può aiutarti a trovare le risposte che cerchi.

Obblighi informativi per i siti di e-commerce

  • Comunicare la procedura per concludere l’ordine di acquisto: non dimenticatevi di descrivere nel dettaglio la procedura utile alla conclusione dell’ordine di acquisto, i passi da seguire per completare la transazione e permettere all’utente di correggere e modificare i dati già inseriti.
  • Indicare le modalità di pagamento: Quali strumenti di pagamento è possibile utilizzare? Ricordate sempre che il venditore non può imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l’uso di detti strumenti.
  • Informazioni su come archiviare il contratto: spiegate al cliente come archiviare il contratto di acquisto, in modo che l’acquirente ne conservi copia su supporto durevole.
  • Riportare la garanzia legale: riparazione e sostituzione del bene difettoso nelle vendite ai consumatori. Modalità di esercizio delle garanzie.
  • Esclusioni di responsabilità: di cosa risponde il venditore e come si può limitare la sua responsabilità?
  • Proprietà intellettuale: I contenuti pubblicati sono protetti da copyright? Quali sono gli utilizzi consentiti rispetto ai contenuti (dati ed immagini) pubblicati sul sito?
  • Clausola sul trattamento dei dati personali: serve a chiarire il ruolo delle parti rispetto ai dati trattati, non sostituisce la privacy policy ma serve ad inquadrare le rispettive responsabilità nel trattamento dei dati personali acquisiti durante la transazione online.
  • Regole di utilizzo del sito: quali condotte sono vietate agli utenti? Quali utilizzi del sito sono consentiti e quali invece sono vietati?

termini e condizioni per e-commerce

Avv Marco Bigarelli

Avvocato con esperienza in contesti aziendali sia in Italia che all’estero. Mi occupo di assistenza legale ad imprese, professionisti e privati nel settore del web e delle nuove tecnologie. La mia esperienza spazia dalla contrattualistica d’impresa -in particolare accordi di licenza, sviluppo e distribuzione software, SaaS, IaaS, PaaS e Cloud- al settore dell’e-commerce e dei marketplace digitali, dalla distribuzione commerciale al web marketing. Assisto i miei clienti nel percorso di conformità al GDPR, reclami al Garante per la protezione dei dati personali, richieste di rimozione dei contenuti dal web (“diritto all’oblio”), tutela dell’immagine e dell’identità personale online.


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